Modena – Saboteado un repetidor
Texto de reivindicación:
“11 de julio: se da fuego a la cabina y los cables de un repeditor contra la represión y el control telemático.
De Baltimore a Francfurt, de Milán a Cremona... el que devasta, envenena y saquea es el Estado. Venganza por Emilio!
Ciao Soledad.”
Génova: incendiado un repetidor
Testo rivendicativo (en italiano):
CONTRO LA DITTATURA TECNOLOGICA
La società attuale è senza dubbi descrivibile come un sistema tecnocratico in cui a livello globale la scienza senza freni e i prodotti che mette sul mercato dominano e regolamentano la vita.
Da quando esistono, le multinazionali mantengono il loro dominio sul Pianeta attraverso gli Stati e le istituzioni internazionali (ONU, UE, FMI, BCE).
La società iper-tecnologica è la società perfetta per soddisfare le 2 esigenze principali del Potere: il profitto e il controllo sociale.
Grazie alla scienza e alla tecnologia, elevate a moderne divinità, il profitto non conosce più limiti: si passa dai dispositivi militari in continua evoluzione all’incredibile quantità di prodotti inutili messi in commercio.
Altrettanto il controllo sociale e della vita non potrà che essere sempre più capillare, passando dalle semplici telecamere all’utilizzo delle nanotecnologie.
Le persone, ormai già private di ogni autonomia e volontà propria, vengono introdotte nel favoloso mondo della scienza attraverso un parziale e fittizio accesso alla tecnologia.
Con la chimera di migliorare la qualità della vita, gli unici effetti reali sono una produzione sfrenata, l’atrofizzazione delle menti e delle proprie capacità, la cancellazione di emozioni reali, quindi della vita stessa.
Tutto mentre sotto i nostri occhi ciò che resta della natura viene devastato per costruire grandi opere che consentano di far viaggiare queste merci più velocemente e di reperirle con ancora più facilità.
Tutto mentre la televisione nell’indifferenza generale trasmette le immagini di popoli massacrati e ridotti alla fame per sfruttare le risorse indispensabili per aumentare la fabbricazione di queste merci.
Per una volta, abbiamo semplicemente deciso di eludere il controllo e minacciare il profitto della società tecnocratica.
Abbiamo appiccato il fuoco ai cavi di alimentazione di un ripetitore per le telecomunicazioni di proprietà di Italsite Spa, azienda specializzata nel settore in Italia e Europa.
PER LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DI MARCO CAMENISCH
IN SOLIDARIETA’ AGLI ANARCHICI E ALLE ANARCHICHE INCARCERATI/E IN ITALIA, CILE, GRECIA, SPAGNA E MESSICO
……………
Texto de reivindicación:
“11 de julio: se da fuego a la cabina y los cables de un repeditor contra la represión y el control telemático.
De Baltimore a Francfurt, de Milán a Cremona... el que devasta, envenena y saquea es el Estado. Venganza por Emilio!
Ciao Soledad.”
Génova: incendiado un repetidor
Testo rivendicativo (en italiano):
CONTRO LA DITTATURA TECNOLOGICA
La società attuale è senza dubbi descrivibile come un sistema tecnocratico in cui a livello globale la scienza senza freni e i prodotti che mette sul mercato dominano e regolamentano la vita.
Da quando esistono, le multinazionali mantengono il loro dominio sul Pianeta attraverso gli Stati e le istituzioni internazionali (ONU, UE, FMI, BCE).
La società iper-tecnologica è la società perfetta per soddisfare le 2 esigenze principali del Potere: il profitto e il controllo sociale.
Grazie alla scienza e alla tecnologia, elevate a moderne divinità, il profitto non conosce più limiti: si passa dai dispositivi militari in continua evoluzione all’incredibile quantità di prodotti inutili messi in commercio.
Altrettanto il controllo sociale e della vita non potrà che essere sempre più capillare, passando dalle semplici telecamere all’utilizzo delle nanotecnologie.
Le persone, ormai già private di ogni autonomia e volontà propria, vengono introdotte nel favoloso mondo della scienza attraverso un parziale e fittizio accesso alla tecnologia.
Con la chimera di migliorare la qualità della vita, gli unici effetti reali sono una produzione sfrenata, l’atrofizzazione delle menti e delle proprie capacità, la cancellazione di emozioni reali, quindi della vita stessa.
Tutto mentre sotto i nostri occhi ciò che resta della natura viene devastato per costruire grandi opere che consentano di far viaggiare queste merci più velocemente e di reperirle con ancora più facilità.
Tutto mentre la televisione nell’indifferenza generale trasmette le immagini di popoli massacrati e ridotti alla fame per sfruttare le risorse indispensabili per aumentare la fabbricazione di queste merci.
Per una volta, abbiamo semplicemente deciso di eludere il controllo e minacciare il profitto della società tecnocratica.
Abbiamo appiccato il fuoco ai cavi di alimentazione di un ripetitore per le telecomunicazioni di proprietà di Italsite Spa, azienda specializzata nel settore in Italia e Europa.
PER LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DI MARCO CAMENISCH
IN SOLIDARIETA’ AGLI ANARCHICI E ALLE ANARCHICHE INCARCERATI/E IN ITALIA, CILE, GRECIA, SPAGNA E MESSICO
……………
Algunos textos recibidos y leídos por ahí sobre la visita del Papa a América:
CONTRA EL CAPITAL, EL ESTADO, LA IGLESIA y sus borregos
http://proletariosrevolucionarios.blogspot.com.es/2015/07/a-proposito-de-la-visita-del-santo_75.html
NO SOMOS TUS HIJOS
http://boletinlaovejanegra.blogspot.com.es/2015/03/no-somos-tus-hijos.html
ESTO SÍ QUE NO ESTÁ BIEN, MACHU, PACHA, TIERRA
http://lapuntadaconhilo.blogspot.com.es/2015/07/esto-si-que-no-esta-bien-mapu-pacha.html

Network of Revolutionary Cells take responsibility for two arson attacks against police vehicles in the context of the fight against ‘Operation Fenix’ (Czech Republic)
SRB (Network of Revolutionary Cells communique: Police car torched in response to Operation FenixIn the early hours of Saturday, July 4, 2015 we torched a police car outside the Praha-Bubny police station. This was in response to the police and state repression against anarchists. Since April 28, 2015 when the police launched ‘Operation Fenix‘, four anarchists have been arrested and held in custody. Wild Heart Cell sends a message with this sabotage: We will not tolerate such violence by the state and we will fight against it!
With the launch of ‘Operation Fenix’ cops have declared war against the anarchist movement. They thought they could scare us into giving up. They have made a mistake, we will never give up. We are moving into counterattack.
They want to suffocate the resistance but they only add more fuel to the fire.
Wild Heart Cell – Network of Revolutionary Cells (SRB)
-
SRB (Network of Revolutionary Cells) Communique: Police car torched in solidarity with Alešem KočímOn Wednesday, July 1st, 2015, a police car was set on fire in Prague. It occurred on the outskirts of the park near the Srašnická metro station. As part of the ongoing struggle an SRB cell attacked the police car to send a fiery greeting to Alešem Kočím. For his anarchist beliefs in class warfare, Alešem fell into the hands of the state. On the 28th April, 2015 he was detained by the police during ‘Operation Fenix’ and was subsequently charged with possession of illegal weapons. He now sits in custody as a prisoner of the state.
The state and it’s institutions have a huge arsenal of weapons and have created a monopoly on their use. They constantly use them in order to keep the capitalist construct in motion – the network of exploitative and oppressive relations. Anarchists do not accept the state’s monopoly on weapons. Anarchist praxis confronts the values the defend and reproduce state violence. State violence against anarchists builds insurgent violence.
Alešem Kočím is an anarchist who disrupted the state’s monopoly on the use of weapons by being armed. SRB supports such a stance. While Alešem is in the hands of the enemy this limits his potential for future struggle but we do not intend to accept this situation. Incendiary words, fire, weapons and explosives – it’s all part of our struggle. Revolutionary struggle against the violence perpetrated by the state to preserve the misery of capitalism. So far we have only used fire to ignite cars. Next time however will not be the same.
Fire Greeting Cell – Network of Revolutionary Cells (SRB)
Ataque explosivo a sucursal BCI comuna la cisterna y Ataque incendiario a Bancoestado comuna Santiago
[Adjudicación] Ataque explosivo a sucursal BCI comuna la cisterna y Ataque incendiario a Bancoestado comuna Santiago
[extraído de http://hommodolars.org/web/spip.php?article5347]
Mientras en el territorio se vive una calma aparente y un clima de fiesta
inunda las calles producto del circo futbolistico que alienA a los que
voluntariamente se someten al letargo, decidimos dar una pequeña muestra
destructiva para solidarizar a través de la acción con nuestros compañeros
en prisión. No somos indiferentes al traslado antojadizo al Centro de
Orientación femenina a Támara Sol, tampoco olvidamos las condiciones
carcelarias de los compañeros Juan flores, Nataly Casanova, Enrique
Guzmán,Javier Pino, Natalia Collado, Monica Caballero y Francisco Solar .
no olvidamos a los presos subversivos de larga condena ni a los presos
políticos mapuche.
El dia miercoles 24 de junio a las 12:30 de la noche volamos el banco BCI
ubicado en el paradero 22 de gran avenida destruyendo la mayor parte del
sector de cajeros automaticos.tambien nos adjudicamos el artefacto
incendiario que quemó el sector de cajeros automaticos de un Banco Estado
en la interseccion de av. Matta con Chiloe el dia 13 de Junio.
[Francia] 10 camiones en llamas
By A.N.A. on 3 de julho de 2015
En Limoges, zona industrial de Magret, las llamas consumieron diez camiones y otros tres vehículos pertenecientes a Eurovia, compañía subsidiaria de la multinacional Vinci que está especialmente implicada en la construcción de nuevas prisiones, así como es responsable del desarrollo del proyecto devastados del aeropuerto de Notre-Dame-des-Landes (zad.nadir.org).
Los vehículos estaban estacionados eb duas áreas de almacenamiento con 20 metros de distancia entre ellas. Los dispositivos incendiarios fueron colocados en las ruedas de los camiones. Consistía en una garrafa llena de gasolina con uba vela y un chisquero. El daño se ha estimado por lo menos en un millón de euros, sin contar los largos retrasos en los locales de construcción como resultado.
Construyen jaulas, reciben nuestra ira




